How To Get Away With Murder – 6×04 | La Recensione

Con qualche giorno di ritardo, ecco la recensione di How To Get Away With Murder.

Finalmente possiamo assegnare un volto al padre di Michaela. Michaela sta cercando di ottenere qualsiasi oggetto per provare che il suo dna combaci con quello di suo padre, ma Gabriel sembra non volerla aiutare in quest’opera, sopratutto perché si tratterebbe di entrare di nascosto nella camera del presunto padre. Una volta nella sua stanza, entra suo padre la guarda e le dice: “So che sei Michaela“. BOOM!

Michaela e suo padre

Nate e Bonnie stanno facendo il doppio gioco e non mi piace per niente. Sinceramente, Nate non mi è mai piaciuto e non l’ho mai “shippato” con Annalise. Adesso, mi piace ancora di meno sopratutto perché non fa altro che pensare a suo padre.

Come ho appena detto, Nate sta facendo il doppio gioco con l’FBI. Bonnie ha rubato le carte del divorzio a Tegan per darle a Nate. All’intero di queste carte ci sono alcune transazioni di denaro sospette. A quanto pare, Tegan guadagna denaro da una società che ha come intestataria Laurel.

In realtà si tratta di soldi sporchi che provengono dai Castillo. Jorge le ha regalato quelle azioni anni fa, quando Tegan lavorava per il C&G in Messico.

La puntata di How To Get Away With Murder termina con i Castillo che riportano in fin di vita Frank a casa di Bonnie.

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